lunedì 31 dicembre 2012

Per un golosissimo Capodanno la ricetta del Panettone Imbottito

PANETTONI FARCITI!!! DELIZIA DELLA TAVOLA!!


ph via pinterest 

Per Capodanno quest'anno ho preparato il panettone imbottito che ho fatto sulla ricetta che ho trovato a pagina 223 di Mettiamoci a cucinare, il libro di Benedetta Parodi (ed. Rizzoli) che ho ricevuto in dono per questo 
Natale e di cui vi trasferisco la ricetta che ho seguito fedelmente!

Ingredienti per 10 persone
1 panettone
500 gr di mascarpone
250 gr di marrons glacés
2 uova
1 bicchierino di Cognac
zucchero semolato qb

ph Google Images

Ingredienti per la glassa
200 gr di zucchero a velo
1 albume
succo di mezzo limone

Ingredienti per guarnire
1 bustina di confettini argentati di zucchero

Tagliare la calotta del panettone, svuotare l'interno della mollica, lasciando attaccato al fondo e 
ai bordi uno strato di 1 cm. Separare i tuorli dagli albumi e montare i tuorli con lo zucchero semolato sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso; incorporarvi con delicatezza il mascarpone,
aggiungere il bicchierino cognac, amalgamare gli ingredienti e aggiungere i marrons glacés spezzettati,
montare a neve gli albumi e unire anch'essi mescolando delicatamente.

Infine aggiungere l'interno del panettone (precedentemente svuotato) tagliato a cubetti.
Riempire il panettone con la farcia preparata richiuderlo nella sua parte superiore con la sua calotta 
e porlo in frigorifero per due ore circa.

Mescolare lo zucchero a velo con l'albume e qualche goccio di succo di limone
fino ad ottenere una glassa densa; togliere il panettone dal frigorifero,
staccare la tipica carta alla base, versare sulla calotta la glassa preparata, lasciarla 
colare lungo i bordi se necessario spalmandola delicatamente con un coltello o spatola.

Non appena la glassa inizierà a rapprendersi, guarnire la superfice con i confettini e tenere in frigo fino a quando non lo serviremo in tavola.

E' BUONISSIMO!!!!

ph via pinterest  - le ricette della zu

Ricetta dello Strudel di Ciliegie della Nonna Adele

Ph. Pinterest

Ingredienti per la pasta

250 gr farina
1 uovo
1/2 cucchiaio da minestra di zucchero 
50 gr di burro 
1/2 bicchiere di acqua calda
1 pizzico di sale
2 -3 noci di burro
olio d'oliva qb

Sciogliere il burro in mezzo bicchiere d'acqua calda. Mettere la farina sul piano di lavoro, con l'uovo, lo zucchero, il sale, aggiungere il burro sciolto nell'acqua e impastare e lavorare per 15 minuti la pasta, e "sbattere" con forza la palla
di pasta formatasi sul piano di lavoro per farla diventare molto elastica.

Ph. Pinterest
Lasciare riposare la palla della pasta per 15 minuti sotto una pentola fatta scaldare precedentemente sul fuoco con dell'acqua dentro 
(nota: ricordatevi di togliere l'acqua prima di porre la pentola 
sopra la pasta a mo' di coperchio).

Quindi con mattarello, spolverato di farina perché non si attacchi alla pasta,
si inizia ad appiattire la palla della pasta.
Ci si passa la farina tra le mani e si comincia a tirare la pasta 
con le mani, "allargandola" da sotto sempre più con l'aiuto delle dita,
fino a formare un foglio sottilissimo.
ph. via cookaround 2009

Si appoggia il sottile foglio di pasta formatosi su due strofinacci da cucina sovrapposti  e lo si unge con due noci di burro di burro ed un filo d'olio.

Ingredienti per il ripieno

1500 gr di ciliegie Vignole (sono le più adatte)
3 cucchiai di zucchero
cannella in polvere qb
15-30 chiodi di garofano 

Si snocciolano le ciliegie (c'è chi fa lo strudel anche con le ciliegie intere), si mettono sul foglio di pasta precedentemente imburrato ed oliato, 
si cospargono di zucchero, si spolverizzano con la cannella 
e si aggiungono i chiodi di garofano.

Si arrotola la pasta a formare un salame piatto, chiudendo 
le due estremità unendo con le dita i lembi della pasta.
Si metterà lo strudel in una teglia quadrata o tonda 
e precedentemente unta, incurvandolo un po' nella teglia "a mo' di ciambella".

ph via Cookaround 2009

Ungere il rotolo con qualche pennellata di olio extra vergine di oliva crudo e
lo si spolverizza con lo zucchero.

Infornare lo strudel in forno preriscaldato a 180°-200°,
cuocere per circa 1 ora e sfornare.
ph via Cookaround 2009

Grazie alla nuora ed ai nipoti della Nonna Adele per questa
gustosissima ricetta da provare al più presto!

E' PRONTO IN TAVOLA!!

Capodanno a Torino! Un Mondo di Emozioni in piazza San Carlo



 LUNEDI 31 DICEMBRE CAPODANNO



Ore 17.00 piazzale Valdo Fusi - Jazz Club Torino
A mille ce n’è di fiabe da narrar
Ogni giorno una fiaba diversa e originale raccontata ai bambini
Gatto San Silvestro
Scritta da Sabrina Gonzatto e Giulio Graglia
A cura della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus

Fra tutti i bambini che parteciperanno, sarà sorteggiata una penna Aurora


Ore 17.30 Teatro Regio (piazza Castello 215)
Concerto di fine anno
Orchestra e Coro del Teatro Regio
Gianandrea Noseda, direttore
Claudio Fenoglio, maestro del coro
Musiche di Beethoven, di Šostakovič


Ore 21.00 Gustotram GTT (Piazza Carlo Emanuele II)
Cenone di Capodanno
Tour nel centro città con cenone di fine anno. Termina corsa alle 23.30
Costo: Euro 80,00 a persona
info: www.gtt.to.it

Ore 21.30 Casa Teatro Ragazzi e Giovani - Sala Grande-
(corso Galileo Ferraris 266)
Capodanno in famiglia
L'omino della pioggia. Una notte tra acqua, bolle e sapone
Associazione Fresche Frasche (Milano)
A cura della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
Ingresso Euro 50,00 ridotto fino ai 12 anni Euro 25,00
Info e prenotazioni: 011. 19740280

Ore 21.30 Battello GTT (Imbarco Murazzi)
Cenone di Capodanno sul fiume
Cenone di fine anno con accompagnamento musicale della Drama Band
Costo: Euro 90,00 a persona

info: www.gtt.to.it

Sera e Notte di Capodanno a Torino
Ore 22.30 da Piazza Vittorio Veneto per le vie del centro fino a
Piazza San Carlo
Bagad d'Erguè Armel parata con fanfara bretone
a seguire, in piazza san Carlo
Un mondo di emozioni
Spettacolo di musica elettronica, mapping video e animazione grafica
sulle facciate della piazza accompagnati da brevi spettacoli dal vivo

ore 24 Piazza San Carlo
Richard Galliano fisarmonicista jazz francese
Stéfane & Iza Mellino componenti della storica ed eclettica formazione dei
Les Negresse insieme ai Lou Dalfin intratterranno il pubblico e
coinvolgeranno in danze scatenate


Capodanno, tra tradizione e superstizione! Buon Anno

... mancano poche ore al Capodanno, trattiamo un argomento un po' frivolo:
le tradizioni e le superstizioni legate al Capodanno.


Il desiderio di controllare il futuro è particolarmente intenso nei momenti di passaggio, perciò l’ultimo giorno dell’anno porta con sé da sempre nella storia un gran numero di superstizioni e tradizioni scaramantiche.


Spesso le tradizioni di Capodanno sono legate a un pensiero magico per analogia: per esempio, in molte culture mangiare lenticchie porta ricchezza, presumibilmente per la loro forma che ricorda quella di piccole monete. 
Nel sud degli Stati Uniti il ruolo delle lenticchie è svolto anche dai fagioli dell’occhio, che sarebbero stati risparmiati dalle devastazioni del generale Sherman durante la guerra civile. Secondo il Dizionario della superstizione di Helmut Hiller, in passato la stessa funzione delle lenticchie era attribuita alle carote. Benauguranti sono anche i chicchi di melograno, i datteri e l’uva (in alcune regioni si usava inghiottirne dodici acini ai rintocchi della mezzanotte). In Germania mangiare piselli allontanava le malattie e sbafarsi una saporita focaccia d’ortica assicurava un anno fortunato.
Per non sbagliare, verrebbe da farsi una bella scorpacciata di tutti i cibi possibili, ma sarebbe pericolosissimo. In alcune tradizioni, infatti, è sconsigliato mangiare pollame e carne bianca in genere, anche in questo caso per analogia: l’incauto che mangiasse pollo o tacchino finirebbe per cercare il proprio cibo rovistando nella miseria, proprio come polli e tacchini mangiano frugando nel terreno.
Un po’ dappertutto, baciare la persona amata subito allo scoccare della mezzanotte a Capodanno porterà amore e felicità per il resto dell’anno. Noi non abbiamo controllato sperimentalmente, ma possiamo garantire che rifiutarsi di farlo provocherebbe carenza di affetto, se non per il resto dell’anno, almeno per il resto del capodanno. 



Il bacio di mezzanotte fa parte di una lunga serie di precetti scaramantici secondo i quali “quello che si fa a capodanno si fa tutto l’anno”: l’ultimo giorno dell’anno è quindi sconsigliato prestare denaro, mettersi a piangere per qualunque motivo e così via.
Nel giorno di Capodanno se per caso avete acceso un bel fuoco nel camino, dovete mantenerlo acceso tutto il giorno; il lasciarlo spegnere, infatti, viene considerato di cattivo auspicio.



 Altri, invece, consigliano di aprire almeno una finestra esattamente quando mancano due minuti prima della mezzanotte in quanto così la sfortuna e i guai che vi hanno perseguitato se ne escono e al loro posto 
arriva una ventata di fortuna!!

Sempre a Capodanno, se volete propiziarvi un anno favorevole dovete fare in modo che la prima persona che varchi la soglia di casa sia un uomo e che, particolare essenziale, abbia i capelli scuri. Se viceversa lasciate entrare una donna o un uomo biondo non potete lamentarvi se il nuovo anno vi riserverà cose spiacevoli e negative.
Sempre a proposito di incontri, se alla mattina del primo giorno dell'anno ci si affaccia al balcone e si vede un
gatto questo vuol dire che qualcuno vi tradirà a breve, mentre se la vista è quella di un cavallo bianco allora vi aspetta un'annata eccezionale sia sotto il profilo economico sia sul versante degli affetti. 

A tal proposito la Redazione aspetta vostre segnalazioni...
chissà che qualcuno abbia la fortuna di vedere un cavallo bianco sotto casa!!!




Un altro metodo assai diffuso per propiziarsi ricchezza è il mangiare il primo giorno dell'anno le lenticchie e un bel grappolo d'uva.

Ancora a proposito di fortuna, un rito propiziatorio che pare funzioni è il bere l'ultimo goccio di una bottiglia aperta alla vigilia di Capodanno.

Altra tradizione è vestirsi con qualcosa di rosso la notte del 31.

Secondo alcuni, l’usanza del rosso per Capodanno verrebbe dal simbolismo cinese, che identifica il rosso come colore della buona sorte, utilizzato per le decorazioni e gli addobbi nuziali; secondo altri questa tradizione risalirebbe addirittura ai tempi di Ottaviano Augusto nel 31 secolo ac., quando uomini e donne indossavano appunto qualcosa di rosso per il Capodanno Romano colore che rappresentava il potere, il cuore, la salute, la fertilità.
Secondo la tradizione, quindi, l’”obbligo” è quello di indossare un qualsiasi accessorio di questo colore, tanto che nell’ultimo decennio si è ormai imposta l’usanza di indossare un capo di 
abbigliamento rosso

RIGOROSAMENTE NUOVO E REGALATO!!

In Italia e Spagna è d’uopo indossare un qualche capo dabbigliamento di colore rosso, mentre in Ecuador e Venezuela si impone il giallo. Non è chiara l’origine di queste tradizioni: qualcuno dice che il rosso venga dalla tradizione cinese, altri che risalga al capodanno romano. Potrebbe essere l’argomento per una indagine storico-cromatica.

Ma perché proprio il rosso?
Effettivamente questo colore è denso di significati positivi, il rosso si mostra come il colore di buon auspicio: nell’arte è il simbolo della fortuna, della forza, del successo e del fuoco. Il rosso è un colore molto potente, è sorgente di energia, stimola le forze del bene ed espelle l’energia negativa.
Quale colore migliore per scacciare l’anno passato e iniziare con entusiasmo e allegria quello nuovo?
Quindi cosa aspettate: correte a comprarvi qualcosa di rosso da indossare nella notte di San Silvestro !!


Il rumore dei dei tappi di spumante e in generale il chiasso che si fa per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, dovrebbe  scacciare le streghe! 
Questo sarebbe il motivo per cui ai matrimoni si fanno suonare le campane.
Secondo una tradizione che risalirebbe agli antichi romani, gettare oggetti vecchi dalla finestra libera dalle preoccupazioni e porta fortuna (non a chi stesse passando in quel momento sotto la finestra). Curiosamente, una superstizione diffusa nel mondo anglosassone richiede l’esatto contrario: nulla deve lasciare la casa il primo giorno dell’anno, nemmeno la spazzatura.
Se la prima persona che si incontra dopo mezzanotte è un prete o un medico, ma anche un portalettere o un campanaro, c’è da preoccuparsi; se è una donna, dipende a chi chiedete, ma non sembra un buon segno; se è un uomo o un frate, si può stare tranquilli. Il folclore scozzese raccomanda che sia un uomo alto con i capelli scuri e che le sue sopracciglia non si incontrino nel mezzo: Noel Gallagher, pussa via!
E naturalmente, una delle più radicate tradizioni di Capodanno è quella di fare buoni propositi per l’anno nuovo: chissà quanto è diffuso il proposito di farla finita con la superstizione. 
Che siate superstiziosi o no… buon anno di cuore a tutti!!!

domenica 30 dicembre 2012

Concerto di fine anno al Teatro Regio di Torino. Tutto esaurito per Noseda

Gianandrea Noseda dirige l’Orchestra del Regio
nei Concerti di Fine Anno

Teatro Regio di Torino
domenica 30 dicembre ore 20.30 e lunedì 31 dicembre ore 17.30
***

Il maestro Gianandrea Noseda dirigerà l’Orchestra del Teatro Regio nei due attesissimi appuntamenti di domenica 30 dicembre alle ore 20.30 e dilunedì 31 dicembre alle ore 17.30, concludendo così il 2012 sul palcoscenico del Regio in una gioiosa atmosfera di festa.
Il programma si aprirà con la Sinfonia n. 1 in do maggiore di Georges Bizet, opera composta tra l’ottobre e il novembre del 1855 a diciassette anni, con il solo intento di mettere alla prova la propria perizia musicale, appena consacrata da un brillantissimo esame finale di Conservatorio. La Sinfonia non era stata pensata né per la pubblicazione né per la pubblica esecuzione: il manoscritto fu rinvenuto nel 1933 in un fondo donato al conservatorio di Parigi da Reynaldo Hahn, amico del figlio di Bizet, nonché musicista ammirato da Proust. Grazie all’interessamento di alcuni studiosi, la composizione ricevette l’attenzione del grande direttore d’orchestra Felix Weingartner, che nel 1935 ne curò personalmente un’edizione a stampa e la eseguì a Basilea in prima assoluta. Da allora, la Sinfonia in do maggiore è divenuta una presenza discreta, ma costante, nei concerti e nelle incisioni discografiche. Essa rappresenta un capolavoro dove il dominio infallibile della scrittura è posto al servizio della cantabilità e della semplicità. Si proseguirà sulle note danzanti della Polacca e del Valzer da Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, opera presente a maggio sul palcoscenico del Teatro Regio e che vedrà sul podio proprio il maestro Noseda. La Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 (Italiana) diFelix Mendelssohn-Bartholdy condurrà la platea attraverso i colori e i suoni dell’Italia, conosciuti dall’autore durante il viaggio che compì in tutta Europa tra il 1829 e il 1831. Infatti l’opera nacque, almeno nella sua idea fondamentale, durante il sopracitato tour. L’ispirazione venne dall’atmosfera che il compositore trovò nelle città italiane e la sua prima esecuzione fu affidata alla Royal Philharmonic Society, a Londra nel 1833. Mendelssohn fu sempre insoddisfatto del risultato ottenuto, perciò continuò ad apportare modifiche alla partitura nel corso della sua breve vita, arrivando a riscrivere per intero il secondo, il terzo e il quarto movimento. La Sinfonia fu pubblicata e divenne 
celebre solo dopo la sua morte.

Durante l’intervallo dei concerti, Antica Cantina di Canelli 
offrirà un brindisi al pubblico.

Idee per la tavola di Capodanno

Sembra ieri che parlavamo di tavole di Natale ed eccoci già a darvi qualche
spunto per la tavola del cenone di Capodanno.

Quanti amici e parenti aspettate per fare il conto alla rovescia verso la mezzanotte?
Siete pronti per stupirli con una tavola d'effetto?
Allora seguite i consigli delle nostre lettrici!

Un'idea simpatica è riunire come centrotavola tutti gli orologi che abbiamo
sparsi per la casa e sincronizzarli in modo che la mezzanotte scocchi per tutti!


Un'alternativa particolarmente golosa è utilizzare come centrotavola 
un portafrutta colmo di cioccolatini, biscotti speziati e palline di Natale


Per una tavola lussuriosa e preziosa puntate sull'oro...
come vedete nella fotografia potete utilizzare addobbi per l'albero che magari vi sono avanzati!


Per un centrotavola più tradizionale, vi consigliamo portacandele in vetro da riempire con frutta secca


Un'idea per i segnaposti?? Questa dei tappi di spumante sembra davvero
la più indicata!!


Chiudiamo in bellezza con un tocco di eleganza: dipingete delle piccole pigne con una vernice spray
color argento, otterrete dei meravigliosi segnaposti!


Auguriii!





Ricetta per l'insalata russa di Capodanno da presentare in Avocados.

Se state iniziando a pensare cosa fare di 
di molto sfizioso per domani sera in occasione del Capodanno, questa 
ricetta un po' esotica, può essere sia un antipasto che un secondo.

Ricetta degli avocados con insalata russa fatta in casa 
(potete anche prendere l'insalata russa già pronta e 
i vostri avocados saranno velocemente in tavola!)

Ingredienti per 6 persone:

3 avocados maturi
2 patate
40 gr di pisellini primavera
2 carote piccole
40 gr di mais sgranato

Per la salsa maionese: 
2 tuorli d'uovo a temperatura ambiente
1 bicchiere di olio extravergine d'oliva
succo di mezzo limone
sale qb


Procedimento:

Pelate le patate, pulite le carote e tagliatele in modo da ottenere dei quadratini di circa 1 cm di lato. Tuffatele, separatamente, in abbondante acqua bollente salata. Scolatele quando sono molto al dente e fatele raffreddare. 
Fate lo stesso coi pisellini. 

Preparate la maionese:
Frullate o sbattete con il frullino elettrico i 2 tuorli con un pizzico di sale. Dopo qualche secondo aggiungete, tenendo sempre il frullatore acceso, l'olio che verserete a filo fino ad ottenere una salsa densa e per ultimo condite col limone. Se malauguratamente la maionese "impazzisse" (le uova si separano dall'olio e la salsa sembra cagliata) non disperatevi! 

Versate in una brocca la maionese impazzita, pulite bene il recipiente dove si trovava e mettetevi un altro tuorlo. Frullate di nuovo aggiungendo qualche goccia d'olio e versate poi, poco alla volta, la maionese impazzita e vedrete che tutto si accomoderà! La maionese va posta in frigorifero fino al momento dell'uso, coperta con la pellicola trasparente.

In una ciotola mescolate queste verdure a cui avete aggiunto il mais sgranato con qualche cucchiaiata di maionese e, un attimo prima di servirli, 
tagliate a metà gli avocados, togliete il loro nocciolo e 
farcite il loro incavo con l'insalata russa.

E' pronto in tavola!
Grazie ad Arianna, ci cimenteremo presto in questo piatto!